interaction design and magic

Questo articolo è un estratto dal sito nastypixel.

Il mondo moderno è ormai caratterizzato dalla presenza dell’artefatto che prevede di relazionarsi con l’uomo tramite  interfecce complicate che sminuiscono se non addirittura eliminano il ruolo dell’intuitività. Bisognerebbe invece tenere conto del consumatore e delle sue necessità.  Questo è possibile solo grazie alla cooperazione di ingegneri e artisti, di designer e tecnici, il cui intento è la creazione di un opera unitaria ma dalle diverse sfaccettature.

 Perché dunque magia e design sono così correlati?

La tecnologia moderna ha rubato dal mondo dell’illusione vari trucchi, che perdono tutta la loro spettacolarità a causa della decontestualizzazione cui sono sottoposti.  Ad esempio la miniaturizzazione dei dispositivi elettronici permette di nasconderli ovunque o di farli sembrare ciò che non sono.

Ubiquità è la parola chiave del mondo attuale: grazie ai ritrovati quali internet e i cellulari siamo raggiungibili ovunque ed in ogni momento.  Cosa è questa se non magia?

E’ stato detto: “ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia”.  Infatti, anche solo usando il nostro pc,  spesso siamo gli spettatori se non gli artefici di magie quali il far apparire qualcosa che prima non c’era o il “riportare in vita” un documento che era stato eliminato. Questi sono solo alcuni esempi delle varie categorie di giochi di prestigio che possono essere ritrovate anche nel virtuale. Tutto ciò è decisamente molto utile nel campo dell’ interaction design. Il processo di perfezionamento di trucchi magici può essere visto come il processo di sviluppo di un oggetto interattivo.

Probabilmente non ci rendiamo conto della magia che ci circonda, ma tutta la tecnologia che diamo ormai per scontata 50 anni fa sarebbe parsa sorprendente.

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